IASP: la cura del dolore e la medicina di genere

IASP medicina di genere

Sapevate che l’infarto si manifesta con sintomi diversi tra uomo o donna? O che le malattie cardiovascolari, da sempre associate maggiormente al genere maschile, in realtà causano più morti tra le donne? 

Di fronte alle stesse patologie, il corpo maschile e il corpo femminile reagiscono in modo molto diverso.

Eppure, le cure prescritte sono sostanzialmente le stesse. E quasi sempre prendono come riferimento i pazienti maschi.

Persino i farmaci vengono testati quasi sempre su volontari di sesso maschile. La stessa distinzione rimane anche per le cavie animali. 

Il risultato? Per le donne, le cure possono rivelarsi meno efficaci. A volte, persino dannose. 

Per questo, è nato un nuovo approccio che tiene conto di queste differenze e punta a valorizzarle: la medicina di genere. Il termine genere non è da intendere come la distinzione unicamente sessuale, ma anche a livello socio-culturale o di come le diverse abitudini di vita tra uomini e donne abbiano un impatto sulla loro salute (per esempio, il Covid ha avuto una mortalità più alta negli uomini, ma si sono ammalate di più le donne, perché attive maggiormente in settori professionali dove c’è contatto fisico). La medicina di genere deve quindi comprendere l’intera dimensione della salute del paziente già dalla diagnosi e non solo nel trattamento in seguito ad un disturbo. Un’attenzione speciale va posta proprio nel trattamento del dolore, la cui percezione varia in modo consistente tra uomini e donne. 

Per sensibilizzare sul tema sia l’opinione pubblica sia i professionisti della Medicina,  l’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) ha deciso di intitolare il 2024 alle “Sex and Gender Disparities in Pain”.

Cerchiamo di capirne di più. 

La IASP in “pillole

Esiste un’organizzazione mondiale che si occupa di studiare la pratica e il trattamento del dolore, l’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP), che riunisce scienziati, medici, operatori sanitari e politici di tutto il mondo dal 1973 nel perseguimento della propria missione di studiare e trattare il dolore per aiutare coloro che ne soffrono. 

Il lavoro della IASP ha avuto un impatto importante sul trattamento del dolore, agendo su diversi livelli: 

  • Definizione e classificazione del dolore: l’IASP ha avuto un ruolo fondamentale nella definizione e classificazione del dolore, inclusa la famosa definizione di dolore come “un’esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata a un danno tissutale reale o potenziale”.
  • Riconoscimento del dolore cronico come una malattia: l’IASP ha giocato un ruolo chiave nel riconoscimento del dolore cronico come una condizione medica a sé stante, promuovendo una migliore comprensione e trattamento di queste condizioni.
  • Ricerca e condivisione: l’IASP promuove la ricerca sul dolore e facilita la condivisione delle scoperte tra i suoi membri. Questo aiuta a diffondere le scoperte più recenti e avanzate nel trattamento del dolore. 
  • Educazione e formazione: l’organizzazione offre risorse educative, tra cui pubblicazioni, conferenze e seminari, per formare i professionisti della salute sulle ultime tecniche e teorie relative al trattamento del dolore.
  • Sviluppo di linee guida: l’IASP lavora allo sviluppo di standard internazionali e linee guida per la valutazione e il trattamento del dolore, con lo scopo di uniformare le pratiche in tutto il mondo.
  • Promozione di approcci multidisciplinari: il dolore è un fenomeno complesso (ogni persona lo sente in modo soggettivo) che può richiedere un approccio multidisciplinare. L’IASP incoraggia la collaborazione tra diverse specialità mediche per affrontare efficacemente il dolore tenendo conto della persona nel suo insieme (medicina integrata).
  • Collaborazioni: l’IASP collabora con altre organizzazioni e istituzioni per promuovere la ricerca e l’educazione sul dolore, influenzando così le politiche sanitarie a livello globale. 

IASP Global Year 2024

Ogni anno l’organizzazione assegna un argomento particolare su cui porre maggiormente l’attenzione e aumentare la consapevolezza. Il 2024 è l’anno mondiale della medicina di genere applicata al dolore, quindi la IASP esaminerà ciò che si sa sulle differenze di sesso e di genere nella percezione e nella modulazione del dolore e affronterà le disparità legate al sesso e al genere sia nella ricerca che nel trattamento del dolore.

La decisione dell’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) di dedicare il “Global Year” alla medicina di genere riflette un crescente riconoscimento dell’importanza delle differenze di genere nella percezione, nel trattamento e nella gestione del dolore. 

Tra i motivi che hanno spinto questa scelta, eccone alcuni: 

  • Differenze biologiche e psicosociali: alcuni studi hanno mostrato che uomini e donne possono provare e reagire al dolore in modi diversi. Queste differenze possono essere attribuite a fattori biologici, come ormoni e diversità genetiche, nonché a fattori psicosociali, inclusi stereotipi di genere e aspettative sociali.
  • Sensibilizzazione ed educazione: dedicare un anno alla medicina di genere può aumentare la consapevolezza tra i professionisti della salute riguardo alle sfumature di genere nel trattamento del dolore. L’auspicio è quello di arrivare ad una formazione più mirata e a pratiche cliniche che tengano conto delle differenze di genere.
  • Ricerca specifica sul genere: c’è una crescente necessità di ricerche che si concentrino sulle differenze di genere nella percezione del dolore, nelle condizioni di dolore specifiche per genere e nelle risposte al trattamento. Il Global Year può stimolare ulteriori ricerche in quest’area.
  • Miglioramento delle strategie di trattamento: riconoscendo le differenze di genere, i professionisti della salute possono sviluppare strategie di trattamento più efficaci e personalizzate, migliorando i risultati per i pazienti e quindi la qualità della loro vita.
  • Riduzione delle disparità nella cura: soprattutto negli ultimi anni si sta agendo per ridurre qualsiasi tipo di disparità di genere, in questo contesto si inserisce anche la medicina di genere. La sensibilizzazione sulle differenze di genere nel dolore può aiutare a ridurre le disparità nella cura e nel trattamento, assicurando che tutti i pazienti ricevano l’attenzione e le cure appropriate.
  • Politiche sanitarie inclusive: promuovendo la conoscenza delle questioni di genere nella medicina del dolore, l’IASP può influenzare le politiche sanitarie per essere più inclusive e sensibili alle differenze di genere.

Dedicare il Global Year alla medicina di genere è un passo importante per affrontare le complessità delle differenze di genere nel dolore e per garantire che la ricerca, l’educazione e le pratiche cliniche rispettino queste differenze, portando a un miglioramento generale nella gestione e nel trattamento del dolore.

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