Medicina narrativa: fondamentale per la relazione di cura medico-paziente 

medicina narrativa

“Come si sente? Come sta?” è con questa domanda che inizia ogni primo incontro tra i nostri medici e il paziente. Un approccio apparentemente semplice ma non banale, che richiede uno sforzo maggiore del semplice “vado dal medico per avere una diagnosi” e fondamentale per instaurare un rapporto di cura efficace. 

Diceva Nanni Moretti in un celebre film: “Le parole sono importanti”. E aveva ragione: con le parole si può descrivere come ci si sente, il dolore che si prova e le paure ad esso connesse. Descrivere il dolore significa appropriarsene, farlo “nostro”, accoglierlo. Un approccio psicologico indispensabile per iniziare con efficacia il percorso terapeutico. Ogni disturbo fisico è soggettivo e deve essere affrontato come un caso unico da parte del medico.

Perché se ogni paziente è diverso, anche la cura migliore può differire da un caso all’altro. Negli ultimi anni, la comunità medico scientifica si è finalmente resa conto che lo studio del medico non è un laboratorio di analisi: se davanti si ha una persona sofferente, non si può trattarla alla stregua di una provetta. È da queste premesse che nasce la medicina narrativa, che non è una nuova tecnica scientifica ma un approccio alla cura che permette di esplorare l’esperienza individuale attraverso il racconto, sia dei medici che dei pazienti. 

Medicina narrativa e comunicazione narrativa

Per comprendere appieno la medicina narrativa, cominciamo con il capire cosa sia la comunicazione narrativa. La comunicazione narrativa si riferisce alla capacità di raccontare, di condividere esperienze attraverso narrazioni, e di far emergere emozioni e significati attraverso le parole. Nel contesto medico, la comunicazione narrativa si basa sulla creazione di un racconto che coinvolge il paziente, aiutandolo a esprimere la propria storia personale, le preoccupazioni e le speranze in relazione alla sua salute. La medicina narrativa non è altro che comunicazione narrativa applicata alla medicina: è quindi un approccio relazionale che stimola la narrazione, il racconto, tra medico e paziente con lo scopo di instaurare un rapporto autentico, sincero e di fiducia. 

Questa forma di comunicazione va oltre la semplice presentazione di dati clinici o prescrizioni mediche. Invece, cerca di comprendere il paziente come individuo, tenendo conto del suo contesto, della sua storia di vita e delle sue credenze. La comunicazione narrativa coinvolge il medico nell’ascolto attivo, nella condivisione di empatia e nella costruzione di una relazione più significativa e di fiducia con il paziente. 

L’approccio della medicina narrativa è fondamentale quando si parla di disturbi nella zona pelvica, poiché coinvolgono sensibilmente aspetti psicologici ed emozioni, che spesso hanno anche dirette ricadute sui sintomi avvertiti dal paziente. 

Vantaggi della medicina narrativa 

a- Apre una prospettiva diversa, basata sulla comprensione del dolore 

La medicina narrativa è fondamentale perché permette di scoprire e comprendere la malattia oltre ai valori scritti nelle cartelle cliniche, consentendo di apportare al processo diagnostico elementi fondamentali per la guarigione completa dell’individuo. Un “dolore al coccige” potrebbe essere descritto come “aghi che pungono”; il dolore all’intestino come “coltelli nello stomaco”. Anche queste affermazioni devono concorrere alla diagnosi: la descrizione del dolore può fare una grande differenza nell’aiutare il medico a identificare correttamente la patologia.

b- Rafforzare l’empatia– Affinché il medico possa trovare la giusta cura, il paziente deve essere messo nelle condizioni di poter descrivere come si sente (sintomi fisici, psicologici, disagi,  insicurezze,…), e questo avviene solo sentendosi capito ed ascoltato. È necessario reintegrare il fattore umano, e la medicina narrativa ci aiuta a farlo con efficacia.

b- Comprendere meglio la storia clinica del paziente – La comunicazione narrativa consente ai medici di ottenere una comprensione più profonda del paziente, andando oltre i dati clinici. Ascoltando la storia del paziente, è possibile rilevare fattori che potrebbero influire sulla sua salute, come eventi stressanti, esperienze traumatiche o condizioni familiari.

c- Coinvolgere maggiormente il paziente – Quando i medici utilizzano la comunicazione narrativa, possono coinvolgere i pazienti in modo più significativo nel loro processo di guarigione. I pazienti tendono ad essere più aderenti alle terapie raccomandate quando si sentono compresi e supportati. Un’efficace comunicazione può migliorare la qualità della cura fornita, aiutando il medico a personalizzare il trattamento in base alle esigenze e alle preferenze del paziente. 

d – Affrontare ansia e paura – La malattia può portare ansia e paura nei pazienti. La medicina narrativa permette loro di condividere queste emozioni, aprendo uno spazio per affrontarle e per ricevere il sostegno necessario. La guarigione non riguarda solo il superamento di una condizione fisica problematica, ma anche il benessere mentale ed emotivo del paziente. La comunicazione narrativa svolge un ruolo fondamentale in questo processo: la narrazione delle proprie esperienze e delle emozioni può avere un impatto positivo sulla guarigione psicologica dei pazienti, in particolare nei casi di malattie croniche o gravi.

e- Informare in modo che al paziente risulti tutto davvero chiaro.

Un paziente informato può prendere una decisione davvero “informata”. Attraverso la narrazione, i medici possono spiegare le opzioni di trattamento in modo più accessibile. Questo aiuta i pazienti a comprendere appieno i rischi e i benefici delle decisioni che devono prendere.

f- Ridurre la distanza medico-paziente – La medicina narrativa riduce la percezione del distacco tra il medico e il paziente: quando ci si sente capiti e si parla la stessa lingua è più facile fidarsi ed aprirsi. I pazienti si sentono più coinvolti nella loro cura e meno come semplici “casi medici”.

L’importanza della medicina narrativa nell’Era di Google

In un’epoca in cui le persone si affidano sempre più a Internet per ottenere informazioni sulla salute, la medicina narrativa è diventata ancora più cruciale. Molte persone cercano sintomi e diagnosi su Google prima di consultare un medico, e arrivano all’appuntamento con il medico con una diagnosi già in tasca. Ma un’informazione medica non può esserci utile se non viene contestualizzata e ricondotta alla storia del singolo paziente: nel migliore dei casi, il suo valore è solo enciclopedico (e questo escludendo bufale, risultati pseudo-scientifici o totalmente immaginifici).

Oggi, quindi, il medico deve anche contestualizzare le informazioni trovate online, rassicurando o educando il paziente in base alle sue specifiche esigenze, dubbi e paure. Il “dottor Google”, tuttavia, ha molto da insegnare: bisogna abbandonare il “medichese” (lasciandolo prettamente ai rapporti tra medici) e tornare a parlare un linguaggio comprensibile dalle persone. I medici possono incoraggiare i pazienti a condividere le informazioni che hanno trovato online e lavorare insieme per comprenderle meglio. Questo approccio può evitare fraintendimenti e favorire una discussione più informativa e l’instaurazione di un rapporto di fiducia. Se manca questo passaggio di ascolto da parte del medico, la relazione parte con una barriera che il paziente ha costruito inconsciamente. 

Oggi, la medicina narrativa rappresenta davvero un elemento di svolta nella relazione di cura tra medico e paziente. Essa va oltre la semplice trasmissione di informazioni mediche e si concentra sulla comprensione del paziente come individuo, mettendolo nelle condizioni per poter valutare, aprirsi e fare domande. Nell’era di Dottor Google, dove molte persone cercano informazioni sulla salute online, la medicina narrativa è ancora più importante per contestualizzare queste informazioni. Per tutti questi motivi, è chiaro come la medicina narrativa giochi un ruolo significativo nel processo di guarigione, favorendo un maggiore coinvolgimento emotivo e un rapporto medico-paziente più autentico e sincero. 

Al Centro della Pelvi Malaguti&Lamarche applichiamo la medicina narrativa al nostro approccio di medicina funzionale integrata: un modo per avvicinarci ancora di più ai nostri pazienti e valorizzare la loro unicità. Se vuoi approfondire, contattaci per un appuntamento.

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