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Prostatite

Prostatite

Quando gli antibiotici non sono risolutivi, la causa è multifattoriale.

La prostata è la ghiandola genitale maschile che produce il liquido prostatico che nutre e veicola gli spermatozoi. Può andare in contro a malattie infiammatorie o tumorali che si possono manifestare con dolore o sintomi vescicali e retto-anali: prostatite, ipertrofia prostatica benigna, carcinoma della prostata.
Ogni anno circa il 12% degli uomini consulta il medico curante per dolore pelvico: 
la prostatite (infiammazione della prostata) colpisce il 35-50% degli uomini di tutte le età. 
E’ una condizione complessa che spesso trae in inganno i medici perché molti dei sintomi con cui si presenta, sono comuni ad altri problemi come per esempio la cistite.

Se in passato veniva trattata con antibiotici anche in assenza di infezioni batteriche, attualmente le linee guida internazionali permettono di distinguere la prostatite in 4 differenti tipi:

• Prostatite - sindrome del dolore pelvico cronico: è la forma più comune, non è batterica, gli antibiotici non servono. 
• Prostatite batterica acuta: è la forma acuta dovuta a infezione batterica, accompagnata da febbre, deve essere trattata con gli antibiotici.
• Prostatite batterica cronica: è la forma cronica associata ad infezione batterica ma ha un andamento più lieve rispetto a quella acuta.
• Prostatite infiammatoria asintomatica: è la forma che viene scoperta durante esami o terapie per altri problemi (per esempio il tumore alla vescica. Non è batterica e non deve essere trattata con gli antibiotici. 

Spesso i pazienti con sintomi da prostatite da dolore pelvico cronico sono trattati con antibiotici, anche per molto tempo: la cura del sintomo “prostatite” in assenza di una infezione batterica dimostrata, rischia lo sviluppo di antibiotico-resistenza, ma soprattutto favorisce la cronicizzazione del problema. 
La diagnosi è il primo passo necessario per trattare e sconfiggere la causa della prostatite- sindrome del dolore pelvico cronico:
Non esiste un singolo test per questo: l'approccio diagnostico deve essere approfondito e individualizzato per poter escludere tutte le possibili cause legate ai sintomi. 

I sintomi generalmente durano più di tre mesi e possono includere:

• Fastidio, tensione, fitte, scosse, dolore o bruciore ai testicoli, nel 60% dei casi nell’area tra i testicoli, lo scroto e l’ano (perineo) o alla punta del pene.
• Fastidio, tensione, fitte, scosse, dolore o bruciore nella parte bassa dell’addome (area del pube), all’inguine o dolore alla schiena.
• Dolore durante l’attività sessuale o dopo l’eiaculazione.
• Avere difficoltà ad iniziare o mantenere una erezione, nel 15% dei casi c’è disfunzione o deficit erettile,
• Eiaculazione precoce.
• Non avere desiderio sessuale (ridotta libido).
• Dolore o bruciore durante o dopo aver urinato.
• Problemi a urinare come difficoltà ad iniziare ad urinare o avere la sensazione di non aver vuotato completamente la vescica; necessità di urinare più spesso o urgentemente e anche di notte
• Problemi intestinali tipo gonfiore o difficoltà a evacuare oppure diarrea.
• Può rendere difficile camminare o mantenere la seduta a lungo.
• Sensazione di essere seduto su un oggetto (es. una pallina da golf) o di avere un corpo estraneo nel retto.

A provocare il dolore e i sintomi funzionali che interessano la vescica, l’intestino e l’attività sessuale, possono essere molti fattori che devono essere tutti indagati.

Punto chiave del Metodo Malaguti Lamarche è la presa in carico a 360° del paziente con prostatite – dolore pelvico cronico: dalla diagnosi certa alla terapia personalizzata, Siamo specialisti della salute dell’uomo e accompagniamo il paziente attraverso un percorso di cura mirato a sconfiggere la causa alla radice. Restituire la piena qualità di vita, riconquistare il benessere per una guarigione definitiva è oggi possibile.

La ricerca ha dimostrato che la causa del dolore pelvico cronico è multifattoriale cioè i problemi che favoriscono o scatenano i sintomi della prostatite cronica abatterica sono spesso legati fra di loro:  

• Fattori locali e infiammatori come precedenti infezioni alla prostata, o all’intestino e alla vescica.
• Problemi con i nervi, neuropatia del pudendo o radicolopatie sacrali, che mandano segnali dolorosi al cervello in assenza di una infezione o di una infiammazione della prostata.
• Problemi alla muscolatura del pavimento pelvico che fanno da supporto alla vescica, all’intestino e alla prostata.
• Precedenti lesioni al pavimento pelvico, per esempio dopo interventi chirurgici, dopo fratture del bacino o traumi della pelvi.
• Problemi legati alle ossa del bacino, al pube (pubalgia), alle articolazioni (per esempio coxartrosi), alla colonna vertebrale (discopatie, ernie discali, scoliosi).
• Problemi posturali.
• Problemi costituzionali.
• Problemi psicologici o situazioni stressanti, possono funzionare come fattori scatenanti o peggiorativi del problema.

In questi casi i medici meno esperti in prostatite - dolore pelvico cronico, tendono a classificare questi pazienti come stressati, depressi o psicotici e a prescrivere farmaci antidepressivi, ansiolitici, antipsicotici. 

Inoltre, il paziente che soffre di prostatite – dolore pelvico cronico, potrebbe soffrire anche di:

• Sindrome dell’intestino irritabile (colon irritabile).
• Disbiosi intestinale.
• Sindrome della fatica cronica.
• Fibromialgia.
• Stress, depressione e stati d’ansia.
 
Affidarsi alla cura farmacologica dei sintomi, nel caso di condizioni complesse come la prostatite - dolore pelvico cronico, può sembrare la strada più semplice: il rischio però è quello di allontanarsi dalla risoluzione definitiva del problema. 

Ref. Krieger JN, Nyberg L Jr, Nickel JC. NIH consensus definition and classification of prostatitis. JAMA. 1999;282(3):236-7): Rees J, Abrahams M, Doble A, Cooper A. Diagnosis and treatment of chronic bacterial prostatitis and chronic prostatitis/chronic pelvic pain syndrome: a consensus guideline. BJU Int 2015; 116: 509–25

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