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Dolore Pelvico Cronico

Dolore Pelvico Cronico

"non ti uccide ma può rovinarti la vita"

Si chiama dolore pelvico quel dolore, bruciore, fastidio o tensione che proviene dalla parte più bassa dell’addome: la pelvi, centro di vita ed equilibrio posturale.
La pelvi è una struttura fatta di ossa, muscoli, fasce e nervi che non solo accoglie, sostiene e assicura il funzionamento della vescica, dell’intestino e degli organi riproduttivi e sessuali, ma soprattutto costituisce il baricentro della nostra postura.

Se il dolore si presenta quando si urina, con l’evacuazione, oppure in relazione all’attività sessuale, viene subito attribuito agli organi pelvici: così è facile pensare che sia la vescica a fare male, o l’ano o i genitali. Il dolore infatti è un segnale molto importante: avvisa il cervello di un pericolo, qualcosa che non funziona.
Il dolore pelvico acuto, improvviso e di intensità estrema è un’emergenza che deve condurre rapidamente dal medico: può segnalare problemi organici molto precisi.

Quando però il dolore persiste per almeno 3-6 mesi, e gli esami hanno escluso infezioni batteriche, virali o una malattia vescicale, intestinale o sessuale, allora si tratta di dolore pelvico cronico, una sindrome difficile da riconoscere, da diagnosticare e curare: il dolore è estremamente invalidante perché interferisce con le normali funzioni pelviche (minzione, defecazione, attività sessuale) e avendo generalmente un decorso cronico, abbassa la qualità di vita del paziente.
Ne soffrono dal 5.7% al 26% delle donne e dal 2 al 16% degli uomini di età inferiore ai 50 anni: è una condizione molto diffusa, ma per la sua complessità è molto spesso ignorata.
Può essere confusa con cistite, prostatite, emorroidi, infezioni genitali e trattata con gli antibiotici. Per le sue ricadute emotive e psicologiche è spesso trattata con psicofarmaci antidepressivi e ansiolitici, senza una diagnosi definita.

Per tutti questi motivi si parla di dimensione bio-psico-sociale della sindrome del dolore pelvico cronico: sintomi dolorosi, disfunzioni pelviche e reazioni psicologiche, riguardano infatti la zona più intima del nostro corpo, con ovvie ricadute sull’umore e sulla socialità.
Chi soffre di dolore pelvico cronico deve essere valutato in modo approfondito, attraverso test ed esami specifici per arrivare ad una diagnosi certa.

La sindrome del dolore pelvico cronico è comprende:

• La prostatite cronica (abatterica).
cistite (abatterica).
• La vulvodinia.
• La vestibolodinia.
• La coccigodinia.
• La dispareunia.
• La nevralgia del pudendo.
• La pubalgia.
• La sindrome dell’intestino irritabile.

La diagnosi è il primo passo necessario per trattare e sconfiggere la causa della sindrome del dolore pelvico cronico.
Non esiste un test specifico perciò è necessario una analisi approfondita della storia del paziente e di tutti i sintomi alla ricerca delle cause, che vanno affrontate e sconfitte in modo definitivo.

Punto chiave del Metodo Malaguti Lamarche è la presa in carico a 360° del paziente che soffre della sindrome del dolore pelvico cronico: dalla diagnosi certa alla terapia personalizzata.

I sintomi della sindrome del dolore pelvico cronico hanno queste caratteristiche:

• Bruciore, tensione, fitte, scosse, frenesia, dolore sordo, continuo, gravativo, trafittivo.
• Possono essere localizzati all’ano, retto, vescica, genitali, uretra.
• Possono essere localizzati al perineo, quella fascia di cute e muscoli che si trova l’ano e i testicoli (nell’uomo) e vagina (nella donna) e si estende dal coccige al pube.
• Possono essere localizzati al coccige, la parte terminale dell’osso sacro (coccigodinia).
• Possono essere irradiati al pube, inguine, osso sacro, coccige, glutei alla colonna lombare e alle cosce.
• Possono essere spontanei e apparentemente non legati a comportamenti eventi precisi.
Hanno sempre una associazione con le funzioni pelviche: minzione (prima, durante e dopo aver urinato), defecazione (generalmente dopo l’evacuazione), o durante i rapporti sessuali tanto da renderli impossibili.
• Possono essere associati al movimento: camminare, salire le scale, correre, fare sport.
• Possono essere correlati a determinate posture: da seduto (su superfici rigide o troppo morbide), fermo in piedi, durante la guida, da sdraiato. • Può essere percepita la presenza di un corpo estraneo nel retto (tipica della neuropatia del pudendo).

Possono essere presenti sensazioni che ricordano la cistite, un’infezione genitale, o le emorroidi:

• Avvertire spesso lo stimolo di andare in bagno (tenesmo, pollachiuria) in fretta (urgenza) o non riuscire a trattenere l'urina o le feci (incontinenza urinaria o incontinenza anale)
• Trovare difficile svuotare la vescica o l'intestino (disturbo di svuotamento, ritenzione urinaria, stipsi terminale).
• Avvertire un calo del desiderio sessuale (calo della libido) o provare dolore durante i rapporti (dispareunia nella donna) e quindi non avere rapporti soddisfacenti o impossibilità ad una vita sessuale normale (disfunzione sessuale, deficit erettile).

Le cause responsabili dellasindrome del dolore pelvico cronico richiedono diagnosi e trattamenti specifici: coinvolgono i muscoli del pavimento pelvico e perineo (elevatore dell’ano, otturatore, piriforme), le ossa (sacro, coccige), i visceri pelvici (vescica, intestino, ano, retto, genitali), i nervi pudendo e i centri nervosi.

Tra le cause della sindrome del dolore pelvico cronico si riconoscono:

• Fattori costituzionali.
• Predisposizioni genetiche.
Problemi posturali.
Lesioni del pavimento pelvico dopo parti vaginali, come le lacerazioni perineali.
Neuropatia del pudendo.
• Neuropatie sacrali.
• Cisti di Tarlov.
• Sindrome dell’elevatore dell’ano.
Proctalgia fugax.
• Cistiti croniche.
• Cistite interstiziale.
• Stipsi cronica.
• Sindrome dell’intestino irritabile (colon irritabile).
• Disbiosi intestinale.

• Esiti traumatici come fratture del bacino, del sacro e del pube, distorsioni ripetute alle caviglie, traumi al ginocchio.
• Problemi muscolo-scheletrici: lombalgia, sciatalgia, sindrome del piriforme, scoliosi, artrosi dell’anca (coxartrosi).
• Esiti di interventi chirurgici addominali e pelvici, per prolasso, isterectomia, per tumore, per emorroidi.
Sindrome della fatica cronica.

• Fibromialgia.

• Stress, depressione e stati d’ansia.

• Stile di vita.

La sindrome del dolore pelvico cronico è una condizione che attraversa i confini delle diverse specialità: ginecologia, urologia, colo-proctologia, neurologia e psicologia.
La sua persistenza crea disabilità fisica, intima, emotiva e sociale: ansia e depressione accompagnano il giorno e le notti insonni dei pazienti. La qualità della vita condiziona negativamente tutte le attività quotidiane e anche il benessere mentale.
La diagnosi approfondita è il punto di partenza della terapia del Metodo Malaguti Lamarche, che integra gli elementi fisici, psico-emotivi, sessuali e sociali attraverso un approccio personalizzato, transdisciplinare e integrato.

Siamo specialisti della salute della pelvi e accompagniamo il paziente attraverso un percorso di cura mirato a sconfiggere la causa alla radice per la riconquista della piena qualità di vita, del benessere e per una guarigione duratura.

Ref. Bladder Pain Syndrome: A Guide for Clinicians. Springer ed. 2013 Chapter 6. Wyandaele JJ Malaguti S. Neurophysiology of Pelvic Pain Mechanisms.
Chronic pelvic pain syndrome: Role of a thorough clinical assessment. 2015;49-81:89 Scandinavian Journal of Urology. Quaghereur J Wyndaele JJ.

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