Giornata mondiale per la sicurezza del paziente

Il 17 settembre è la data prescelta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come Giornata Mondiale per la Sicurezza del Paziente. Ogni anno nei Paesi con reddito medio basso si contano 134 milioni eventi negativi dovuti a problemi di sicurezza in ospedale che provocano la morte di più di 2 milioni e mezzo di persone.

Al Centro della Pelvi la sicurezza del paziente è una delle nostre priorità. Fra le maggiori problematiche che mettono a rischio la sicurezza del paziente ce ne sono due che conosciamo molto bene: diagnosi tardive ed eccessivo ricorso ai farmaci. Due aspetti correlati fra loro, poiché il ritardo nella diagnosi coincide spesso con l’abuso di farmaci.

Occupandoci di dolore cronico sappiamo che il ricorso ai farmaci è spesso fondamentale, ma sappiamo anche che il loro abuso può essere ancora più pericoloso della patologia stessa. Se il ricorso ai farmaci è fondamentale, qualora il medico ne abbia valutato l’utilità, occorre precisare che, per esempio, gli antibiotici servono a curare le infezioni provocate da batteri, infezioni che certo provocano dolore e bruciori.

In assenza di batteri, quindi, l’effetto degli antibiotici è nullo, e anzi per certi versi deleterio poiché potrebbe compromettere il microbiota intestinale, ovvero la presenza di batteri buoni che ne garantiscono la funzionalità.

Molti dei nostri pazienti arrivano al Centro della Pelvi dopo aver già visto numerosi medici ed essersi sottoposti a ripetute cure a base di antibiotici. Perché ad un occhio inesperto, anche se medico, un sintomo come un dolore o bruciore nelle parti basse può sembrare una semplice cistite o una prostatite. Che necessita di una cura antibiotica.

E se nonostante i farmaci il dolore non passa? In questi casi si entra nello spettro della Sindrome da Dolore Pelvico Cronico, che si presenta come una serie di sintomi afferenti a diverse parti del corpo e che richiede un approccio di medicina integrata, al fine di ottenere una diagnosi certa.

Non bisogna infatti zittire un sintomo ma trovare la causa del dolore: una terapia personalizzata e studiata sulle singole esigenze del paziente sarà più efficace e permetterà una guarigione più rapida e duratura.

Curare il dolore pelvico cronico si può ma occorre fare chiarezza: per trovare la giusta terapia e garantire al paziente una guarigione completa e duratura senza ricadute serve un approccio multidisciplinare. Al Centro della Pelvi abbiamo messo a punto il metodo Malaguti Lamarche che unisce la medicina funzionale integrata, l’osteopatia e la neurofisiologia con le più moderne tecniche diagnostiche.

A garanzia di una diagnosi precisa e veloce e di una terapia personalizzata che sarà più efficace e duratura. Abbiamo a cuore la salute e la sicurezza dei nostri pazienti e abbiamo già aiutato oltre 7000 pazienti affetti da Dolore Pelvico Cronico a guarire dal dolore e a ritrovare il benessere e una migliore qualità della vita.

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