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Cadute sul ghiaccio: le donne rischiano di più

Cadute sul ghiaccio: le donne rischiano di più

By Il team Malaguti Lamarche - 15/03/2013

Più esposte a distorsioni le donne, colpite in misura doppia (42,1%) rispetto agli uomini (23,7%). Seguono le contusioni con il 27,4%, le fratture (15,7%) e le lussazioni (8,7%) Banali cadute sulla neve e sul ghiaccio, ma anche pericoli dovuti ad attività sportive svolte senza attrezzatura e protezioni adeguate. Le donne sono più esposte alledistorsioni, che le colpiscono in misura doppia (42,1%) rispetto agli uomini (23,7%). Secondo dati dell’Istituto superiore di sanità le distorsioni rappresentano il 32,8 per cento degli incidenti totali sulla neve. Seguono le contusioni con il 27,4%, le fratture (15,7%) e le lussazioni (8,7%). Incidenti che per le donne valgono doppio. ”Il corpo femminile ha caratteristiche diverse rispetto a quello maschile – ha spiegato Silvia Malaguti, neurologa, specialista di disfunzioni pelvi-perineali del Centro Medico di Neurofisiologia e Biomeccanica applicata alle disfunzioni pelvi-perineali di Milano – che le espone a maggiori e più frequenti problemi che possono favorire la progressione di un prolasso o altre disfunzioni della sfera uro-genitale”.
Anche una banale scivolata con caduta finale sul fondoschiena è per le donne un problema molto più serio. “Cadere violentemente, su una lastra di ghiaccio o su di un gradino bagnato – ha aggiunto Malaguti – puòdeterminare scompensi posturali molto più frequentemente nelle donne che negli uomini e ciò può creare disturbi funzionali, come il dolore pelvi-perineale o disturbi vescicali con sintomi che ricordano la cistite”. Anche le donne che nel week end si lanciano in attività sportive impegnative come lo sci o lo snowboard senza una preparazione adeguata o affaticando eccessivamente le strutture muscolari e scheletriche devono prestare particolare attenzione alle loro zone deboli, coccige e pavimento pelvico. ”Si applicano borse di ghiaccio e pomate a basi di antinfiammatori non steroidei che hanno la capacità di alleviare rapidamente il dolore, anche se per poco tempo. Quello che in pochi sanno – ha continuato Malaguti – è che il colpo subito potrebbe aver provocato un trauma della colonna cervicale simile al colpo di frusta che si verifica nei tamponamenti. Questi incidenti ad alta quota possono dar vita a cefalea, instabilità posturale, vertigini, formicolii agli arti e dolori cervicali”. Fonte: Il Giorno Milano 12 Febbraio 2013 http://tinyurl.com/cl2t7gg

Tags: Cadute sul ghiaccio

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