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Testimonianze

Nevralgia del Pudendo: sono uscito dalla via crucis.

A 35 anni, nel momento migliore per la vita di un uomo adulto e sano, è iniziata la mia “via crucis”, un calvario fatto di dolore, interventi sbagliati, un numero infinito di visite, fino al punto in cui ogni movimento mi era impossibile. Il dolore insopportabile e i farmaci sempre più pesanti per calmarlo mi avevano reso simile ad una larva, fino a farmi dire: “È finita!”.”

Francesca Barra

Maternità non può significare dolore. Ritrovare la gioia e la fiducia nel corpo.

Avevo ventisei anni. Ed ero allegra e bella, come allegre e belle devono essere delle donne che hanno sposato l’uomo che amano, il lavoro che sognavano da bambine, un futuro da plasmare secondo alte prospettive e un bambino da educare alla vita. Non ho mai creduto nel potere esclusivo della fortuna. E questa è stata la mia salvezza.”

Francesca Barra
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Chiara

L'incubo dopo la chirurgia: ora sto bene.

Un anno dopo... Ricordo le sensazioni di quei giorni in cui non vedevo alcuna via di uscita.... inizio 2014 reduce da un'isterectomia ma con un dolore che ormai da due mesi non mollava il mio corpo; vagavo su internet digitando le parole chiave come nervo pudendo, dolore, bruciore e altro... e ormai mi aggrappavo alla lettura della descrizione di tutti i sintomi o alle disavventure altrui, pur di trovare una risposta a come stavo e a quello che sentivo perchè le visite fatte fino ad allora non mi avevano per nulla dato risposte, solo farmaci che alleviavano il dolore ma mi lasciavano intorpidita e niente più; ed un giorno invece ho aperto la pagina del sito dello Studio Malaguti Lamarche, era inizio maggio 2014.

Chiara
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Cistite, dolore, ansia da 20 anni, poi finalmente la diagnosi e la terapia.

E’ trascorso un anno dal mio primo incontro con la dott.ssa Malaguti e il Dott. Lamarche. Desidero scrivere del mio dolore pelvico cronico per metabolizzare io stessa questo periodo di dolore fisico e non solo, ma soprattutto affinché possa essere d’aiuto a chi si riconosce in questo mio vissuto. Premetto che il mio percorso non è terminato ma la qualità della mia vita è migliorata, mi sono riappropriata della mia quotidianità nella consapevolezza che il dolore torna, ma circoscritto al solo coccige.

Marinella Cortinovis
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Tipico della gravidanza, le mani che formicolano.

Dopo il parto mi avevano consigliato di operarmi urgentemente alle mani per il tunnel carpale. Ne soffrivo da qualche mese, svegliandomi senza riuscire a riaprire il pugno. E con formicolii. Dopo il parto non è scomparso. Costo per l'intervento: 18 mila euro senza convenzioni o rimborsi.

Francesca Barra
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Giuseppina Bagattin

Il dolore non mi costringe più a letto tutto il giorno.

Disperata, verificavo e leggevo in internet tutte le notizie che potessero avere un collegamento con le mie problematiche: oltre ai dolori forti, alla situazione causata dalle infezioni batteriche e dall’assunzione continua di antibiotic, camminavo pochissimo, non riuscivo a stazionare in piedi, in ogni angolo della casa dovevo avere una sedia a disposizione....ma non mi sono mai rassegnata! Quella vita che stavo subendo non era la mia, dovevo per forza trovare una soluzione ma soprattutto trovare la causa di tutto ciò e, fortunatamente, mi sono imbattuta in un articolo de “Il sole 24 ore”, dove si parlava dei Dottori Malaguti e Lamarche.

Giovanna
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Un banale problema congenito, finalmente trattato.

Un dolore incredibile, con delle fitte acute al fianco destro. Così si è manifestato il mio problema. Sembrava arrivare dal nulla. O almeno io credevo che fosse così. Era settembre 2008, un mese che ricordo bene: un black-out personale durato più di tre settimane durante le quali ho perso circa 20 chili. L’inizio è stato così, un’enorme confusione, come se brancolassi nel buio.

Stefano Businaro
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Campionessa di triathlon: liberata dal dolore sono diventata madre.

Lo sport, dà delle sensazioni uniche, difficili da comunicare agli altri. E poi ci sono gli stop, che fanno parte della vita di un atleta. È quello che è capitato a me, fino al fortunato incontro con il dottor Lamarche nel 2001. La mia giornata tipo di allenamento, fino a quel momento, iniziava con la corsa, continuava con nuoto, poi bicicletta e ovviamente il lavoro, fuori e dentro casa.”

Simonetta Lazzarotto
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Essere campionessa di atletica e non rinunciare alla maternità.

C’è un grave errore da evitare: dirsi “Ok, ora mi sento bene”, evitando la seduta successiva di trattamento. L’osteopatia ed il dottor Lamarche non mi hanno mai abbandonato neppure quando in cui io e mio marito abbiamo deciso di avere un bambino. Trattamenti pre e post-parto mi hanno garantito di rientrare in gara dopo 9 mesi dalla nascita della piccola Nicol.

Margherita Nicolussi
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Quando arrivi alla diagnosi, la terapia diventa facile. L'esperienza di un olimpionico.

l mio incubo è cominciato ad aprile del 2010: era un problema facilissimo da risolvere, ma molto difficile da scovare. Dopo due anni e sette mesi di continui stop forzati sono tornato all’attività completa in quasi 3 settimane. Sono riconoscente innanzitutto per la serietà e la professionalità che ho trovato in questo team.”

Giorgio Rubino
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La testimonianza di Lino Tagliapietra

Le mani del maestro Lino Tagliapietra: un patrimonio da salvare.

L’uso del corpo è legato a doppio nodo alla mia attività artistica. Sia come studio della forma che come utilizzo di braccia, mani, polmoni che nella tradizione dell’arte vetraria sono gli strumenti essenziali dell’artigiano, messi a dura prova dal tempo, dall’usura. È quello che è accaduto a me, dopo anni di lavoro, creazioni, mostre in tutto il mondo, quando ho cominciato a soffrire di forti dolori al collo, capaci di condizionare la mia attività, fin quasi a farmi perdere l’uso del braccio destro”

Lino Tagliapietra
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La testimonianza di Marco Meoni

Nonostante l'ernia discale una vita da campione internazionale di pallavolo.

I ritmi di allenamento a cui è sottoposto un pallavolista professionista non sono molto diversi da altri sport. Io ho sempre sofferto di problemi alla schiena e solo con l’osteopatia combinata con un buon lavoro fisico sono riuscito a mantenere in equilibrio il mio corpo.”

Marco Meoni
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Dal flauto al Tai Chi: assicurare il gesto ed il corpo perfetto con la giusta terapia.

Dal flauto al Tai Chi, alla scoperta dell’equilibrio. Attraverso il confronto con Jacques Lamarche ho compreso che il centro, l’appoggio a terra, il controllo, l’ascolto, sono fondamentali.

Sophie Babetto
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Per la violoncellista Monica Leskovar il corpo e lo strumento sono tutt'uno.

Il violoncello è uno strumento molto fisico: per un musicista è davvero una parte in più del suo corpo. Una parte che può fare anche del male e ha bisogno di professionisti bravi che ti seguano costantemente. Se il corpo è libero, se tutto funziona bene, anche la musica funziona.

Monika Leskovar
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Musicista e manager dei virtuosi della musica: capire e curare il corpo.

Il lavoro di un artista è spesso ripetitivo, bisogna mantenere la stessa posizione per molto tempo e, cosa ancora più difficile, è sempre i viaggio, diviso tra aerei, treni, i bagagli da trasportare, un albergo diverso ogni sera, 250 giorni all’anno.

Chantal Racine
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L'importanza di avere un corpo efficente: il duro lavoro del direttore d'orchestra.

Non c’è nota che possa esistere senza l’aiuto di quello straordinario strumento che è il corpo dell’uomo. Quello che Jacques Lamarche e Silvia Malaguti fanno per la salute, e che ho sperimentato in prima persona grazie alle loro cure, è il collegamento fortissimo tra la musica e il corpo, tra l’arte e il gesto fisico.

Christoph Poppen
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